Impianti Fotovoltaici

Perché puntare all’utilizzo dell’energia solare

Il sole è una fonte di energia inesauribile, almeno per le nostre prospettive temporali;
Il sole è l’unica fonte di energia “esterna” rispetto alle risorse disponibili sul nostro pianeta, fatta eccezione per l’energia delle maree che però è incomparabilmente di minore entità ed attualmente ancora di difficile sfruttamento;
L’energia solare è distribuita in maniera molto più uniforme sul pianeta rispetto a tutte le altre attuali fonti energetiche;
L’energia solare che investe la Terra è circa 15.000 volte superiore al fabbisogno energetico mondiale. L’energia solare che investe in un anno una superficie di poco meno di 2 metri quadrati di suolo (Italia Centrale) equivale ai consumi elettrici annuali di una famiglia media (circa 3.000 kWh).

La produzione di energia

La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico può essere stimata attraverso un calcolo che tiene conto:

  • Della radiazione solare annuale del luogo;
  • Di un fattore correttivo calcolato sulla base dell’orientamento, dell’angolo d’inclinazione dell’impianto e di eventuali ombre temporanee;
  • Delle prestazioni tecniche dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e degli altri componenti dell’impianto;
  • Delle condizioni operative dei moduli (con l’aumento della temperatura di funzionamento diminuisce l’energia prodotta).

La potenza di picco di un impianto fotovoltaico si esprime in kWp (chilowatt di picco), cioè la potenza teorica massima che l’impianto può produrre nelle condizioni standard di insolazione e temperatura dei moduli (1000 W/mq e 25 °C). Un impianto da 1 kWp in Italia centrale può contribuire a coprire circa il 40% dei consumi elettrici medi di una famiglia (3000 kWh/anno).

Il ciclo di vita di un impianto fotovoltaico

Nelle analisi tecniche ed economiche si usa accreditare l’impianto di una vita complessiva di 25 anni. Se si considerano separatamente i componenti economicamente più rilevanti, si constata quanto segue. I moduli monocristallini e policristallini, che attualmente sono la tipologia più venduta al mondo, hanno una durata di vita da 25 a 30 anni, con una diminuzione delle prestazioni energetiche inferiore al 20%. Generalmente la garanzia, fornita dai produttori sul mantenimento di tali prestazioni, arriva a coprire 25 anni. I moduli in silicio amorfo, che sono meno costosi, hanno una perdita di rendimento del 30% nei primi mesi, per poi stabilizzarsi gradualmente. La tecnologia più recente, quella dei “film sottili”, dovrebbe a breve unire i vantaggi di entrambe le altre tecnologie: il prezzo basso del silicio amorfo e l’alta efficienza e l’affidabilità dei prodotti cristallini. Gli inverter, apparecchi ad elevata tecnologia, hanno una durata nel tempo abbastanza lunga, ma generalmente inferiore a quella dei moduli. Il loro costo è però relativamente contenuto. Un impianto fotovoltaico è un sistema completamente modulare e la sostituzione di un qualsiasi componente è generalmente facile e veloce, a condizione che questa sostituzione sia prevista nella fase di progetto.

 

Domande frequenti

In Italia quali sono i meccanismi che incentivano l’installazione di impianti che sfruttano il sole per la produzione di energia?

I meccanismi che favoriscono l’installazione di impianti di questo tipo sono principalmente due: la possibilità di detrarre il 55% del costo dell’installazione dalla dichiarazione dei redditi per impianti a pannelli solari finalizzati alla produzione di acqua calda per usi domestici ed industriali (solare termico).

Vi sono meccanismi che remunerano l’elettricità ceduta alla rete?

Sì. Il soggetto responsabile può ottenere un altro vantaggio economico se utilizza l’energia prodotta per:

  • La cessione all’impresa distributrice locale o al gestore di rete locale, che la pagano in base ai prezzi stabiliti dall’autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG), oppure la vendita diretta a un grossista o tramite la borsa;
  • L’autoconsumo, parziale o totale, che produce la riduzione (fino al caso dell’eliminazione) della bolletta elettrica;
  • Lo scambio sul posto.

Come funziona lo scambio sul posto?

Tramite il servizio di scambio sul posto si può cedere alla rete l’energia prodotta in eccesso rispetto ai propri consumi (ottenendo un credito) oppure prelevare dalla rete l’energia necessaria ai propri consumi se la propria produzione non basta a coprire il fabbisogno totale. La parte di energia immessa nella rete verrà remunerata dall’ente distributore, sempre attraverso il GSE.

In quali condizioni viene scelto lo scambio sul posto?

Lo scambio sul posto risulta conveniente per i soggetti che consumano dalla metà in su dell’energia prodotta.

È possibile installare un impianto fotovoltaico su un condominio utilizzando parti in comune?

Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.

È possibile realizzare impianti fotovoltaici con componenti già utilizzati in altri impianti?

No, i componenti devono essere di nuova costruzione o comunque non già impiegati in altri impianti.